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mercoledì 12 dicembre 2012

SETTANTOTTO PIASTRELLE GRANNY

PER CINQUE BORSE 
(eccole, pronte per la consegna)

PIÚ  UNA ...
 ... che terrò per me.
L'idea viene da Pinterest ma l'ho un poco modificata. 
Per ogni borsa ho assemblato tredici piastrelle quadrate (10x10) lavorate ai ferri a punto legaccio. 
Se si vuole una borsa più grande , o più piccola, basta aumentare o diminuire le dimensioni delle piastrelle.
Eccole nel dettaglio
Il fiore-bottone
me lo ha insegnato Tiziana ma si può vedere anche QUI.
I manici sono strisce realizzate con un giro di punto basso e poi intrecciate.
Non manca la fodera con le regolamentari due tasche.
Ora aspetto mercoledì 19 dicembre, data de "Il Party di Natale"  come scherzosamente da decenni viene chiamata l'annuale riunione tra noi sei colleghe e "della prima ora".
Questo sarà il 28° anno che ci vedrà riunite - cascasse il mondo - per gli auguri di Natale, nonostante non si lavori più insieme da tantissimi anni. 
Ma ogni volta è una rinnovata emozione, soprattutto per quelle due o tre di noi che si incontrano solo una volta l'anno grazie a questo appuntamento.
HO ANCORA TANTO LAVORO PRIMA DI NATALE
Ho bisogno di un'altra settimana di vacanza dal web.
A  PRESTO

sabato 30 ottobre 2010

HALLOWEEN, LAVORI IN CORSO - 2° parte

OVVERO: CHE FINE HANNO FATTO OGNISSANTI E LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI?

Come ho già detto in precedenza, questa ricorrenza non mi dice granchè.
Ma in questo periodo sentiamo il bisogno di stare il più possibile in compagnia e chiacchierare, ascoltare, ridere e sorridere. 
Così quando abbiamo ricevuto da cari amici un  simpatico invito ad un Halloween-party, ovviamente  in maschera, abbiamo accettato. Io molto volentieri, amo i travestimenti "carnevaleschi". Mio marito un po' meno ma l'ho convinto. 
Da giorni mi sto dando da fare per costruire gli orridi  travestimenti. Ho ritrovato alcuni oggettini che usavo a scuola per la tombola (di Halloween, appunto! ) : ragnetti, topolini, un piccolo scheletro, un cappello a punta...
L'idea non è originale ma....cucio, taglio, incollo, ...

Ecco qualche altra fotografia.
Il testo che accompagna le immagini non è mio. E' una riflessione di Mariella Iannicelli.
 Lei è, come me, una maestra in pensione. Suona la fisarmonica ne "La Rumorosa" della quale ho già parlato qui.
Ha cento altri interessi e da tempo la incito ad aprire un blog tutto suo.
Vi lascio alle mie foto ed alle riflessioni di Mariella. Che io condivido.

" Da quando nelle scuole elementari la lingua inglese è diventata una seconda lingua, accanto all'insegnamento della lingua stessa, si affiancano conoscenze che riguardano usi e costumi dei paesi anglosassoni.
                  Per il 31 Ottobre, perciò, in tutte le scuole, ma anche per le vie, nelle piazze, nei locali pubblici e non, "impazza" Halloween.
Il consumismo in questi giorni fa da padrone soppiantando il ricordo e la memoria.
Anch'io ho contribuito, quando ero in servizio, alla diffusione di questa festa .

Perché, però, non far conoscere ai ragazzi quali usanze accompagnano il giorno dei defunti anche nella propria, nelle altre regioni d'Italia e oltre confine?

Non è attraverso la conoscenza del proprio passato, delle proprie radici e nel confronto con gli altri che si costruisce una identità culturale?

Interessanti tradizioni un po' ovunque in Italia ricordano questa festa, che affonda le sue radici in un antichissimo e ricco patrimonio culturale europeo, accumunate dall'idea che in questo giorno i cari scomparsi tornino sulla terra per visitare i propri affetti.

   Molte hanno in comune riti, preparazione di dolci e cibo, zucche intagliate, racconti, questue.

Molte attenzioni si rivolgono ai bambini per indurre in loro famigliarità con la morte e con il mondo degli antenati, per aiutare i piccoli a non avere paura della morte.

Ed allora ecco che il Sicilia si fanno cacce al tesoro per trovare dolci e giocattoli portati nella notte dai morti, si preparano pupi di zucchero, la martorana, biscotti da regalare ai bambini come legame profondo tra la vita e la morte. "...I morti nel portare ai propri parenti i cibi prelibati (martorana, biscotti a forma di ossa, pupi di zucchero, ramette di miele…) “materializzano” con gioia il proprio spirito..."

Ho trovato molto interessante una festa che si ripropone ogni anno ad Orsara, un paesino in provincia di Foggia dove la notte del Primo Novembre in tutto il paese si accendono i lumini all'interno delle zucche e si fanno falò, facendo bruciare la ginestra.              




E' una festa di luci che permette alle anime di purificarsi attraverso il fuoco e di trovare la vie del Paradiso che viene indicata dai lumi delle zucche.
Un interessante libro può soddisfare i curiosi che vogliono documentarsi sulle tradizioni di questa festa nel nostro Paese ed altrove.
Si intitola "Halloween, tutte le sorprese di una festa più antica e italiana di quanto pensiate"- ed. Einaudi, di Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi".  Mariella Iannicelli

martedì 18 maggio 2010

MATERA, Basilicata

Il sole, finalmente, sembra una realtà stabile
quindi andiamo un po' "in giro" 
anche se solo virtualmente
con
La "Compagnia del Tempo Perso"
Lorenzo, Antonella, Franco, Sandra, Daniela, Giovanni
a Matera, il 21 aprile 2010
La città di Matera è nota per i rioni detti "I Sassi" che, dal 1993, sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO .
Il torrente Gravina scorre sul fondo della profonda fossa che separa Sasso Caveoso e Sasso Barisano.
Lo sgombero dei Sassi, fino ad allora abitazioni scavate nel tufo della Gravina, venne definito da una legge nel 1952 contestualmente alla costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i 15.000 abitanti dei Sassi.
Nella breve sequenza fotografica si intravede un simpatico signore, incontrato casualmente nella Civita,  che ci ha accompagnato per un breve tratto raccontandoci un po' della sua infanzia e gioventù di abitante dei Sassi.

mercoledì 6 gennaio 2010

AMICIZIA

Credo che la vita possa risultare molto più allegra di quello che è se si ha un amico con cui fare due passi ogni tanto. 
A.J.Cronin-La cittadella
****

GRAZIE A TUTTI COLORO CHE PASSANO DI QUI
(Frasi sull'amicizia e "That's what friends are for", Dionne Warwick)




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