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Perché "...sono cortesie minuscole, un fiore, un boccio, un libro, sono loro a deporre i semi del sorriso..." Emily Dickinson
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sabato 28 gennaio 2012

GIORNO DELLA MEMORIA . ARCHIVIATA ?


" E voi, imparate che occorre vedere
e non guardare in aria; occorre agire
e non parlare. Questo mostro stava
una volta per governare il mondo!
I popoli lo spensero, ma ora non
cantiam vittoria troppo presto
il grembo da cui nacque è ancora fecondo "
Bertold  Brecht

Imparare. 
Vedere e non guardare. 
Agire e non parlare. 
Tutti noi  lo dobbiamo alla Shoah di  milioni di Ebrei ( Shoah e non Olocausto perché le parole hanno un loro preciso significato) zingari, omosessuali, malati di mente,anarchici, ... e tutti gli "pseudo-diversi" sterminati in quegli anni di follia.
Lo dobbiamo  ai trucidati delle foibe , ai morti nei gulag sovietici, alla memoria dei  genocidi  compiuti  in Armenia , Cambogia, Ruanda, Bosnia, Sudan e Darfur, ..... , ai bambini soldato ...  a tutta quella parte di Umanità che, nella più totale indifferenza, vive OGGI in stato di guerra.
Lo dobbiamo ai migranti senza nome annegati nel Mediterraneo, quasi diciottomila negli ultimi vent'anni,e quelli  ricacciati a morire sotto il sole del Sahara .
(Ho inserito parecchi link. Consiglio almeno l'ultimo, "Ricacciati a morire": 4 minuti da vedere fino in fondo).

E l'elenco è sicuramente monco di tanti orrori.

Vedere e non  guardare. Agire e non parlare. 
Penso che si debba arrivare a impedire che il cosiddetto negazionismo abbia voce  in  Parlamento, nei Consigli Comunali, nelle scuole...in tutti i luoghi istituzionali.
Nella vita quotidiana di ciascuno, poi, capitano episodi apparentemente insignificanti che, se ci si sofferma a riflettere, nascondono semi velenosi. Parlare è facile , mettere in pratica  e rinunciare  all'egoismo, costa fatica. 
Imparare. 
La scuola deve mantenere il suo privilegiato compito di educare. Deve assicurare a ciascuno gli strumenti per "imparare a imparare" per la vita intera. 
Commemorare una volta l'anno, avere "una giornata dedicata" è doveroso. A scuola se ne deve parlare ma non basta; sono la quotidianità e i rapporti tra le persone che debbono essere ispirati al  rispetto, all' ascolto, alla condivisione, alla sospensione del giudizio, al senso civico. Tralascio parole quali accettazione, tolleranza, ... che trovo inadatte e non uso volentieri perché mi suonano ambigue, permeate di presunzione  di superiorità, di pietistica condiscendenza. 
Tutto questo è possibile nelle scuole di ogni ordine e grado, dal nido all'università, con mezzi e strategie adeguate.
La lettura , CON i bambini e PER i bambini, è un veicolo formidabile; è quotidiana occasione per  l'ascolto, la discussione, il lavoro cooperativo...
Dalla mia libreria e mio recente passato di maestra, consigli di lettura con i bambini, a casa e a scuola. 
Per la Giornata della Memoria E PER TUTTO L'ANNO !
    
"Rosa Bianca"
Testo breve,  e stupende tavole illustrate, di Roberto Innocenti
Una storia struggente per raccontare ai bambini il vergognoso periodo storico del nazismo e le sue atrocità. Un libro indicato per la prima infanzia ma in realtà adatto a tutte le età.

lunedì 2 maggio 2011

L'ALBA SULLA COLLINA

Primo maggio di festa
L'alba , o quasi, della festa del lavoro.
Il borgo di Cigoli
visto da casa di Maresco
l'amico blogger di "L'alba sulla collina", appunto.

Due  bellissime giornate ...

domenica 17 aprile 2011

martedì 8 febbraio 2011

LA LETTURA

L’invito di Gloria mi ha colto proprio mentre, in questi giorni, tento di riordinare alcuni spazi delle librerie di casa.
Io dico sempre che nel mio disordine…c’è tanto ordine.
Ma arriva, più o meno una volta l’anno, il momento di riordinare veramente.
Così, spostando e rispostando, ho fatto un bellissimo esercizio di memoria, volumi alla mano.

Nel corso del 2010 ho letto più o meno una quindicina di libri, tra nuovi e riletti: io amo rileggere alcuni libri ,o parte di essi,a distanza di tempo.
Ho letto romanzi, qualche thriller, un po’ di saggistica, poesia,…

Ricordo come piacevolissima la  lettura di “Pietre dall’Eternità”, di G. Benatti, un romanzo ricco di suspance ambientato all’epoca della costruzione del Duomo di Modena.
Non ho letto libri brutti e quello più “vecchio” che ho letto quest’anno è una rilettura: ”Inglesi” , di Severgnini.
Gli ultimi in ordine di tempo, sono opere di cari amici:
- “Signurì” , di Milena Maggio;
- “La lingua che ci Accade” , con le liriche di Carla Castellani;
- “Le 7 favole per imparare a sorridere” , con le illustrazioni di Alessandra Placucci;
- ”Radici contadine” e “Alla grazia di guarda chi c’è” , i racconti di vita di Maresco Martini.

 Non saprei dire se prevalgano autori stranieri o italiani, tra le mie letture.
In corso d’anno ho riletto un libro di Severgnini, come dicevo prima .
Ma ci sono libri che leggo e rileggo in continuazione; per esempio le raccolte di poesie della Dickinson e non solo.
Vorrei trovare il tempo di rileggere BENE alcuni classici…quelli cha a scuola facevano magari sudare sangue.
E, per finire, non amo leggere libri presi in prestito.
Il libro, una volta letto, è una mia creatura e devo poterlo toccare e prendere tra le mani quando ne ho voglia; deve essere mio.
E deve essere fatto di carta: l ’e-book non fa per me.
Anche perché quando leggo ho sempre una matita in mano e la uso! 

Questa idea di parlare delle proprie letture mi è piaciuta molto e ora dovrei coinvolgere qualche amico in questo "gioco" ma so che potrei mettere in difficoltà.
Quindi lascio libertà di scelta: se qualcuno dei miei lettori vorrà fare altrettanto sarò la prima ad essere felice di ... leggere!
Fatemi sapere.
Qui sotto trovate ...
LA TRACCIA PER ESEGUIRE IL COMPITO, eh...eh...eh!

Quanti libri hai letto nel 2010?Quanti erano romanzi e quanti no? Il miglior libro letto?Il libro più brutto? Il libro più vecchio? Il libro più recente? Qual è il libro con il titolo più lungo? Quello con il titolo più corto? Quanti libri hai riletto?E quale vorresti rileggere? Quanti libri scritti da autori italiani? E quanti di questi libri sono stati presi in biblioteca? Dei libri letti quanti erano nel formato e-book?

giovedì 11 novembre 2010

RADICI CONTADINE

          " Eccomi qui, appoggiato al vetro della finestra a guardare il cielo, comincia a    rosseggiare, l'alba a oriente dietro alla rocca, è una mattina serena, l'alito che mi esce dal naso basta per appannare il vetro della finestra.
     Ancora nella stanza è buio, ma non accendo la luce, posso così ammirare meglio il sorgere del sole.
     Ecco che piano il sole avanza, il cielo si rischiara, un primo raggio di sole appare all'improvviso da dietro la rocca, poi ecco che avanza il giorno.
     Guardo nella stretta valle brillare la brina,  su una collina rosseggiare i mattoni del borgo di Cigoli.
     Perché mi sono alzato? - Mi domando.
     Nel letto caldo potevo stare fino all'ora di fare colazione?
     Ma quante albe mi resteranno?
     Quante volte potrò ammirare questa magia!
     Bello è vivere nella magia che la natura ci offre.
     Albe, tramonti, il mutare del tempo: nuvole, cieli scuri, temporali, lampi nella notte, arcobaleni, il vento  col suo mutare di intensità, di direzione, vento che rincorre le nuvole creando chiaro scuri fantastici, il freddo Inverno, la calda Estate.
     Ecco che ora il giorno vince definitivammente, lascio la finestra e andrò a occuparmi delle piccole cose che un pensionato ha da fare durante la giornata.
     Tante volte ho visto sorgere il sole e tante volte l'ho visto tramontare, ma sempre mi ha fatto riflettere come siamo, quanto ci affanniamo per raggiungere una meta, poi un'altra e concludere dicendo:
"Ma domani? E dopo, quando non ci sarà più domani? Resteranno altre persone, resterà la vita, il ciclo normale, e noi, cosa sarà di noi? Sarà penso lo stesso destino degli animali, delle piante di tutte quelle cose che abbiamo trovato noi ".
Basta che noi col nostro correre convulso non sciupiamo quello che la natura ci ha permesso di ammirare " .
Maresco Martini, Riflessioni. 
Da "Radici contadine,racconti di vita", FM Edizioni

Maresco è un caro amico blogger. Risiede a San Miniato (PI) .
Mi ha fatto un dono che mi commuove: i due libri di cui è autore. Il primo narra delle vicende vissute da ragazzino e della natura della campagna toscana. Il secondo è una raccolta di racconti popolari "...la testimonianza appassionate di un contadino o, come preferisce definirsi... di un incisore della terra ".
Trovate le sue testimonianze di vita, i sui racconti, la sua ironia , le sue riflessioni nei suoi blog che invito tutti a visitare QUI  e anche QUI .

                Grazie Maresco

venerdì 29 ottobre 2010

HO UN'AMICA SCRITTRICE

Divorato in poche ore . 
E non è un modo di dire.
Ironico, commovente, comico, appassionato, ...proprio come lei, Milena.
Qualcuno forse la conosce già .
Milena è Mimì, del blog "Greysanapoli"
Lo scorso giugno , in un suo post,* annunciò  felice la pubblicazione del suo primo libro.
Ci ho messo un po' ma alla fine ci sono riuscita.
L'ho letto.
E vi ho ritrovato la Mimì che già conoscevo e  seguo con immenso piacere : non mi lascio scappare nemmeno uno dei suoi scritti.
Datemi retta, andate a "leggerla" , finirete per seguirla con regolarità.

*coordinate del libro


mercoledì 28 luglio 2010

Mystery

Tradizione confermata: luglio è per me il mese del mistero, il mese  "GIALLO" per eccellenza.
Anche quest'anno, in vacanza, mi sono "strafogata" di storie gialle.
Questo mistery book mi è piaciuto in modo particolare.
Davvero un racconto dall'intreccio raffinatissimo.
La George tiene la trama sospesa fino alla fine e riesce a catturare gli occhi e la mente del lettore per tutte le seicentosessantacinque pagine del libro.
Consigliato caldamente a chi ama il genere.
BUONA LETTURA

domenica 2 maggio 2010

PALLINE "Cuor di cioccolato".

"Niente a questo mondo è più metafisico del cioccolato".
(Ferdinando Pessoa)
Oggi è una delle mie giornate cioccolatose. Che il cioccolato sia un potente antidepressivo o anche, più semplicemente, un valido aiuto nei momenti di tristezza è ormai cosa ovvia e risaputa. Mah! , sarà anche che non è sempre facile ascoltare se stessi ma per dir la verità non mi sento affatto triste: semplicemente penso con grande gioia alla CIOCCOLATA!

Tuttavia, ahimè, ultimamente sto litigando con il mio giro-vita quindi la risolvo così: riapro un bel libro regalatomi lo scorso Natale. Sfogliando, e deglutendo virtualmente, rileggo alcune parti soffermandomi sulle illustrazioni con gusto piacevolmente masochista.
Non paga di tutto ciò mi "getto nella rete"
alla ricerca di immagini cioccolatose e di libero download...



MMM
 
doppio MMM MMM
 
 
 
 
 
 
 
infinitamente MMMMMMMMM !
 
 
 
 
 
 
 
Assaporando virtualmente, leggo e sorrido:

Due bambini osservano un lungo treno fermo alla stazione.
Uno dei due dice:"Pensa se fosse tutto di cioccolato! Mi mangerei subito le ruote".
"Perchè proprio le ruote?", chiede l'amico.
"Così non andrebbe più da nessuna parte e me lo mangerei con calma!"
                                                                 

E dato che, come dice Forrest, Forrest Gamp,  "La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti tocca" ho trovato, nel libro di cui sopra, una ricettina per mettere nella scatola il cioccolatino giusto.
                            Cuor di cioccolato
Lavorare a mano o con una frusta elettrica 100 gr. di burro morbido a tocchetti.
Fondere a bagnomaria (o in forno a microonde)250 gr. di cioccolato al latte a pezzetti e lasciarlo intiepidire; poi incorporarlo al burro e unire mezzo bicchierino di rum. Amalgamare con cura. Mettere il composto in frigorifero e, una volta rassodato, prelevare con un cucchiaino delle piccole porzioni e arrotolarle tra le mani fredde e bagnate (si possono usare dei cubetti di ghiaccio)dando una forma irregolare. Adagiarle via via su un vassoio ricoperto con un foglio di alluminio e riporle in frigorifero per 15 minuti. Intanto sciogliere 250 gr. di cioccolato fondente da copertura e, una volta intiepidito,immargervi le palline di crema. Sollevarle con una spatola e farle asciugare su un foglio di carta da forno. Prima che la copertura sia troppo soda, passare le palline nelle codette di cioccolato, rigirandole bene fino a quando saranno completamente rivestite. Mettete i dolcetti nei pirottini di carta prima di servirli su un bel vassoio. 

Questo "viaggetto cioccolatoso" oggi è solo virtuale. Domani...chissà!

lunedì 15 marzo 2010

Il cielo dalla finestra...il cielo nei miei ricordi.

Le poesie dei miei bimbi di classe terza, 8 anni ( 1995-1996): ora un bel libro nella mia biblioteca.

Il cielo è deserto
sopra i monti
senza nessun uccello
che vola

Davide Crivellaro











Un vento fortissimo:
le foglie giallo ocra
sembrano parrucche
che volano.

Oggi il cielo
è cupo cupo
non biancastro come panna.

Serena Sassi








Il cielo
era azzurro
cupo.

Sotto di esso
la boscaglia
silenziosa.

Poi...
rosso fuoco.
Era il tramonto.

E poi la luna
le stelle
gli uccelli addormentati.

Chiara Sedoni




Il sole tramonta
giallo canarino
rosso carminio.
Sta per piovere.
Le nuvole sono grigie
poi nere.

Claudia Tàmmaro












Cielo grigio perla
e macchioline d'azzurro.
Ci son foglie verdognole e ceree
sul pioppo bianco.

Alessia Marro















Foglie giallastre
volano
nel cielo grigiazzurro.

Loredana Galati














Gli alberi sono spogli
e un fumo attraversa
il cielo argenteo.

Michel Sirotti














Di mattina il sole
è giallo forte.

Di notte il cielo
è nero opaco.

Oreste Rizzello












Oggi il cielo
è color argento
con qualche nuvola d'azzurro.

Luca Beneventi










Il cielo, color indaco,
è grigio
violaceo
nero
col temporale!
I lampi sono scariche elettriche
l'arcobaleno ha sette colori:
un mondo normale.

Poi è color zaffiro
l'arcobaleno ha mille colori:
un mondo speciale!

Andrea Palazzi








All'alba mi sveglio
e guardo fuori.
Vedo che i pini aiutano
a far azzurro il cielo.

Mirco Lugli









Io mi chiedo
come faccia il cielo
a sorprendermi sempre!
Con la luna color zolfo
e con il sole:
giallo canarino all'alba
rosso fuoco al tramonto.

Marco Camurri

(Scelta e pubblicata sul libro"Piccoli Poeti Modenesi",Guiglia Ed.)







Oggi il cielo
è azzurro chiaro
e le nuvole
sono panna.

Chiara Gradellini











Ritorna il sole
e la tranquillità
finalmente.

Gli uccelli
vengono a volare
in pace.

Marika Manelli









Il cielo oggi
è grigio azzurro.
Quando il sole tramonta
nella mia campagna
è giallo zafferano
e il cielo
è rosso fuoco.

Benny Benadduce











Il cielo
è turchino.
Le nuvole
bianco panna.

le stelle
son color limone
quando si accendono
di sera.

Alessia Calzolari







Giornata grigia
cielo bianco
e un po'  fumoso.
C'è una foglia
e non si muove.
E'  tutto silenzioso.

Maria Cadelo











Cielo biancastro
nu latte.
le rondini partono per il sud
dove il cielo è celeste.

Alessandro Auriemma

sabato 13 marzo 2010

Il cielo

Io mi chiedo
come faccia il cielo
a sorprendermi sempre!
Con la luna color zolfo
e con il sole
giallo canarino all'alba
rosso fuoco al tramonto.

Marco Camurri, anni 8

C.DiScalzo "Notte gocciolante di stelle", 1976


Poesia scritta da Marco, nella mia classe 3°, Anno Scolastico 1995/1996. 
Dal libro "Piccoli poeti modenesi"- Guiglia Editore 

lunedì 8 marzo 2010

EFFETTO POLLYANNA

Compio otto   anni e sono al centro dell'attenzione. Capita raramente una giornata così. Forse giusto una volta l'anno, quindi tutto a posto: tocca a me!Ho una gonna nuova, tutta pieghe, marrone. Pizzica le gambe "ma è una bella lana calda" dice la nonna. E' il suo regalo per i miei otto anni.
Non è proprio una festa come la si intende oggi.
Ma son tutti intorno alla tavola, il babbo, la mamma e la mia nonna Ernesta :gli adulti che fanno parte del mio mondo.
Quindi sono proprio tanto contenta e vorrei che questa giornata non avesse mai fine.
Per la verità babbo e mamma li vedevo poco perchè lavoravano tutto il giorno. La nonna è stata la roccia della mia infanzia.
Arriva lo zio Guglielmo e da sotto il soprabito spunta un pacchetto. So cosa contiene: un libro!

E ' così che è entrata in casa mia Pollyanna e, insieme a lei, il gioco della contentezza.

Della mia infanzia ricordo come amori assoluti il mio bambolotto Chico (sì, proprio con una sola "c") e quel libro.
Chico è ancora con me.
Solo il vestitino è diverso, quello originale deve essersi consumato per i lavaggi. Il berrettino copre la testa rattoppata con la colla...ma questa è un'altra storia.
Invece non ho più notizie di "Pollyanna" e nemmeno degli altri due libri dello zio Guglielmo : "Il lampionaio" e  "La piccola Principessa".
Penso siano finiti nelle case di qualche parente più piccola di me e là rimasti.

Pollyanna aspetta trepidante il dono che ha tanto desiderato: una bambola. E riceve...un paio di stampelle!
Ora, verrebbe da dire, le avrà ben tirate in testa a qualcuno !
Il padre le insegna a cercare qualcosa di cui essere contenta anche laddove pare proprio impossibile.
E' un bell'esercizio. Ma anche una buona dose di masochismo, credo. 

Devo dire che l'ottimismo fa parte della mia indole e questo mi aiuta molto .
Ma nei periodi un po' grigi , quando tutt'intorno vedo solo le "stampelle che non avevo chiesto in dono" , mi costringo a cercare motivi di contentezza. 
Quasi sempre li trovo, o  LO trovo: cioè ne basta anche uno solo, piccolo,  per farmi sospirare di sollievo.
Alcune volte credo , però,  che anche un liberatorio "vaffa" non ci stia poi male; credo che non si debba sempre e per forza essere "felici". 
Prendere atto di momenti bassi , non volere ad ogni costo ingannare la realtà quando è negativa, penso sia  un primo passo fuori dal pantano. Sbaglio?

giovedì 11 febbraio 2010

Sto leggendo......

“(…)capisci che l’unica cosa che conta nella vita è l’amore che puoi dare a chi te lo chiede, che siano i figli, i nonni o la prima persona che incontri per strada. Ti illudi che ora che l’hai capito passerai il resto della vita ad amare gli altri. Forse lo farai. Forse no.”



Non vi lascerò orfani è un libro che parte raccontando il lutto dei figli di fronte alla morte di un genitore; e da questo lutto Daria Bignardi ricostruisce la vita della sua famiglia, risalendo al passato lontano dei nonni ed oltre, narrandoli in modo  vero, appassionato e ironico.
Questo libro ha una sincera capacità di generare una spontanea empatia....lo leggerò molto in fretta e ne consiglio la lettura.


lunedì 25 gennaio 2010

27 gennaio- Giorno della Memoria- UN LIBRO

Ci sono tanti modi per coinvolgere i bambini anche piccoli nella "MEMORIA".

Questo è un romanzo/diario che permette di affrontare l'argomento, fare riflettere. La protagonista è una bimba allegra e coraggiosa che, solo perchè ebrea, è costretta a lasciare casa, giochi, amici, scuola...tutta la sua vita vissuta fino a quel momento. Questa narrazione può far capire che cosa siano stati, e che cosa possano ancora essere, il razzismo e la dittatura.

Inizia così.

"Anna tornava da scuola e camminava verso casa con Elsbeth, una sua compagna di classe. Quell'inverno a Berlino era caduta un sacco di neve. Non si scioglieva e così gli spazzini l'avevano ammucchiata sul bordo della strada e lì era rimasta per settimane, triste e grigia. Adesso, a febbraio, la neve si era sciolta in fanghiglia e c'erano pozzanghere dappertutto. Anna e Elsbeth le evitavano, saltando sopra con gli stivali. Avevano tutte e due i cappotti pesanti e i berretti di lana per tenere calde le orecchie e Anna aveva anche una sciarpa. Aveva nove anni, ma era piccola per la sua età e le code della sciarpa le pendevano fin quasi ai ginocchi. La sciarpa le copriva anche la bocca e il naso, e così le si vedevano soltanto gli occhi che erano verdi e una ciocca di capelli neri. Camminava in fretta perchè voleva comprare delle matite dal cartolaio ed era quasi l'ora di pranzo. Ma era senza fiato e fu contenta quando Elsbeth si fermò davanti a un grande manifesto rosso. "Un altro manifesto di quell'uomo" commentò Elsbeth. "La mia sorellina ne ha vista un altro ieri sera e credeva che fosse Charlie Chaplin"....."

Judith Kerr, "Quando Hitler rubò il coniglio rosa"

domenica 24 gennaio 2010

UN LIBRO

Sto leggendo un bel mistery book:
 "Agguato sull'isola", di Elisabeth George.
Mancano poche pagine alla fine....e ancora non ho capito chi sia il colpevole! E dire che di solito ho un buon intuito per trame ed intrecci di questo tipo. Quindi: brava la scrittrice. Penso che leggerò altri titoli della medesima. E grazie a Cinzia che me lo ha donato lo scorso Natale.

sabato 23 gennaio 2010

Una buonanotte speciale

Crema di stelle

"""
raggi di luna e crema di stelle
cantan profumi di sogni lontani
nonostante pesino come il sole dell'alba
li posso portare nelle mie mani
cade vernice dal tetto del paradiso
e le corone dei santi mi cingono il capo
stritolando i miei occhi ubriachi di vero
bevendo il vino dei miei desideri
l'ispirazione nella sua grazia
irriga la sabbia della mia gola
mi presta una faccia per uscire in strada
e sfidare i tenaci creditori della pioggia
stanotte non basteranno infiniti anni
a separarmi dalle tue carezze
c'è il dio dell'oro che fa autostop sulla strada
ma non è questo il momento di fermarsi

"""""
Dal libro: "Crema di stelle", 12 euro, Edizioni Il Filo-Roma (http://www.ilfiloonline.it/) . Una raccolta di poesie di Stefano Pompili. Stefano è figlio dei miei amici Giovanni e Daniela. 
Poeta  e musicista, è nato e vive a Roma. Collabora con il giornale "La Voce Democratica" in qualità di esperto musicale.
Stefano Pompili, Steppo,con il suo gruppo si è esibito in locali romani quali il Big Mama e l'Alpheus.

venerdì 22 gennaio 2010

Felice notte. Domani sarà un bel giorno, ne sono sicura.


"No quiero enterarme de còmo pasa el tiempo.
 Es una rosa que nunca has visto; una sorpresa
 que te tengo preparada".
Federico Garcìa Lorca, "Donna Rosita Nubile"

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